I grassi vegetali nobili: ricchezza nutritiva a tavola

Sicuramente tutti siamo oramai a conoscenza del fatto che i grassi di origine animale sono dannosi per la salute in quanto fonte di colesterolo ed acidi grassi saturi. Per questo BioAppetì da sempre ha sposato la causa 100% vegetale, escludendo dalla sua ingredientistica alimenti come carne, pesce, uova, latte e suoi derivati.

Dal punto di vista nutrizionale tutti i grassi, anche quelli vegetali, sono ad elevato contenuto di calorie (9 kcal/g): per questo motivo bisogna assumerli con parsimonia in quanto responsabili dell’epidemia di malattie cardiovascolari, obesità, diabete ed alcuni tipi di cancro.

Inoltre molti non sanno che anche alcuni grassi vegetali, per l’appunto quelli utilizzati per i prodotti “cotti” o nelle creme spalmabili di varia natura (sia salate che dolci) sono anch’essi dannosi, in quanto ricchi di acidi grassi saturi o di grassi transidrogenati. La transidrogenazione è il processo con cui gli oli vengono trasformati per diventare solidi. Un esempio di questo secondo tipo di grassi nocivi sono le margarine: se l’olio di partenza è un olio “sano”, ad esempio quello di girasole, il prodotto della transidrogenazione non lo è più e nuoce alla salute. Per questo anche oli e grassi di origine vegetale, solo in apparenza innocui, sono in realtà da evitare accuratamente in quanto ad alto contenuto di grassi saturi, quindi dannosi per la salute. Tra questi rientrano sicuramente gli oli “tropicali”: l’olio di palma con il 49% di grassi saturi, l’olio di cuore di palma 82%, l’olio di cocco 87%. Pertanto, i prodotti vegetali la cui etichetta contiene i seguenti ingredienti andranno consumati con particolare moderazione o, ancora meglio, evitati:

  • oli vegetali -non meglio specificati
  • oli vegetali non idrogenati
  • margarina
  • olio di palma o di cuore di palma
  • olio di cocco

Molti oli vegetali, soprattutto quelli estratti da cereali, semi, legumi, hanno invece un ridotto contenuto di grassi saturi: olio di girasole (10%), olio di oliva 13%, olio di sesamo 14%, olio di soia 15%. Per i suoi prodotti BioAppetì ha escluso gli oli tropicali, scegliendo proprio due oli vegetali nobili, rigorosamente da agricoltura biologica: l’olio di semi di girasole e l’olio extravergine di oliva, 

Il fiore di girasole, per la popolazione Inca simbolo di sovranità, contiene dei preziosi semi che costituiscono un’eccellente fonte di acido linoleico, di aiuto per abbassare il colesterolo e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Contengono inoltre vitamine del gruppo B, vitamina E, vitamina D e minerali tra cui il ferro ed il magnesio, oligoelementi come selenio, fosforo, cobalto, manganese, zinco, e rame, proteine e carboidrati.

L’olivo è stato sempre ritenuto un albero sacro e l’olio estratto dai suoi frutti veniva utilizzato non solo come alimento ma anche a scopo religioso e rituale: gli Egizi lo consideravano un dono degli dei, i Fenici lo diffusero con il loro commercio, definendolo “oro liquido”, i Greci e i Romani lo usavano per scopi medicamentosi e come combustibile nelle lampade votive, gli Ebrei lo adoperavano per “ungere” il loro Re, i Cristiani da sempre lo impiegano nei riti più significativi.  Attraverso la progressiva lavorazione della spremitura si possono ottenere ben quattro tipi di oli alimentari, definiti olio di oliva. Il più pregiato è indubbiamente l’olio extra vergine di oliva: estratto per semplice molitura delle olive e avente un’acidità massima dell’1%. È la prima spremitura a freddo da cui risulta un prodotto qualitativamente migliore e considerato il re della cucina mediterranea. Molto importante per il nostro organismo perché contiene diverse vitamine, la A e la D, e in particolare la E.  Il suo uso abituale riduce la presenza di colesterolo LDL o “colesterolo cattivo” ed aumenta la percentuale di quello “buono” HDL. Diminuisce di circa il 30 % la possibilità di infarto cardiaco e diminuisce la pressione arteriosa. I polifenoli e la vitamina E presenti nell’olio di oliva extravergine, grazie alla loro azione antiossidante, contribuiscono a prevenire l’arteriosclerosi e rallentano l’invecchiamento delle cellule.

Mai abbassare la guardia, anche nell’alimentazione vegetale: il nostro consiglio è quello di scegliere con attenzione i condimenti che utilizziamo in cucina e di consultare scrupolosamente le etichette degli alimenti che portiamo a tavola. Non sempre vegetale è sinonimo di salutare…

olio

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